Fare carriera

Non si finisce mai di imparare, e lo sai bene! Fin da quando hai finito l´università ti sei dato da fare: tirocinii, corsi, master…e cosa è successo una volta che hai trovato il tanto sospirato lavoro? Ecco che per far carriera ti avvii verso un nuovo percorso: corsi di perfezionamento, lezioni di inglese…insomma, chi più ne ha piu ne metta.

Cosa è cambiato a questo punto? Poco o nulla: nuovo percorso di vita ma vecchio “giro di giostra”. Ecco che ti ritrovi  per l´ennesima volta ad “ingurgitare” (lasciami passare il termine) delle nuove nozioni e ad accumulare attestati di partecipazione da aggiungere nel curriculum. Sei sicuro che per far carriera questa sia la direzione giusta? Perché alcune persone riescono ad avere successo in campo lavorativo e altre no?

Siamo cosi abituati a voler correre più veloce degli altri e ad imparere più degli altri che spesso non ci fermiamo a pensare.

Se nonostante gli sforzi non riesci “a far carriera” e credi anche tu che ci sia qualcosa che non va in questa comune frenetica corsa verso il traguardo, questo è il post che fa per te! 🙂

Preparati un buon caffè o una buona tisana (se è inverno ;-)), metti a bando la frustrazione e regalati il tempo di una chiacchierata; uno scambio di riflessioni che sicuramente ti aiuteranno ad ottenere i risultati che cerchi 🙂

Image by Andrian Valeanu from Pixabay 

Bene, adesso che il caffè è “uscito” e/o la tisana è pronta, incominciamo 😉

Riflessione 1: chiediti se sei nel posto giusto

Come hai ottenuto il tuo posto di lavoro? E soprattutto, perché lo hai accettato? Le risposte che ti darai leggendo queste domande ti faranno molto probabilmente andare indietro nel passato. Percorsi di vita, incontri e situazioni che sicuramente ti hanno lasciato un segno. Arrivati a questo punto devi chiederti se le motivazioni che ti hanno portato ad avere il lavoro che hai sono per te valide ancora oggi.

Se nonostante gli sforzi non riesci a proseguire nella tua carriera, non ha senso dare colpa agli altri (del tipo: il mio capo, i miei colleghi sono…biiipp) o peggio ancora a se stessi (non sono in grado di…). Ci potrebbero essere, infatti, delle situazioni che esulano da “manipolazioni altrui” sulla tua carriera o dalle tue oggettive potenzialità:

  1. Il tuo attuale posto di lavoro non soddisfa piu quelle che sono le tue reali personali esigenze
  2. L´ambiente lavorativo in cui ti trovi non necessita di un tuo ulteriore salto di qualità

1) Cambiare è umano ed avere voglia di raggiungere nuove mete
è un normale processo di crescita che non ha età. Per un qualsiasi motivo arriva un momento in cui senti la necessità di cercare nuovi stimoli e nuove sfide. Il problema è che a volte la voglia di cambiamento può essere in contrasto con le possibili esigenze statiche e pre-definite di un ambiente lavorativo.

In questi casi, la voglia di soddisfare una tua nuova necessità e di affermazione potrebbe essere considerata come una “stranezza” che può creare indirettamente destabilizzazione all’interno del contesto in cui ti trovi. Dopo anni di lavoro sempre in uno stesso ambiente è infatti  molto difficile dare agli altri una diversa percezione di sè.

Prima di lanciarti in un´affannosa scalata, valuta l´idea di vendere in modo adeguato le competenze che hai acquisito in un altro ambiente di lavoro.

Puoi sempre vedere l´orizzonte anche dall’apice di montagne diverse 🙂

2) Ti sei mai chiesto se l’ambiente in cui lavori necessita oggettivamente di un personale maggiormente qualificato? Non tutti possono essere “capi” e più si sale la piramide, più si restringe il raggio di azione. Se sei una persona particolarmente competitiva è possibile che tu veda in questa “salita piramidale” una sorta di sfida, uno stimolo che alimenta la tua voglia di arrivare. Spesso in questa rispettabile lotta egocentrica si rischia di perdere la visione di insieme e con essa, quelle che sono le esigenze dell´ambiente lavorativo per il quale tu sei pagato.

Non devi mai dimenticare che in un contesto lavorativo vieni valutato per la tua capacità di risolvere specifiche problematiche; non di certo per il raggiungimento di un obiettivo se questo corrisponde prevalentemente ad una TUA esigenza.

Puoi avere tutte le competenze migliori del mondo e costantemente acquisirne delle altre…ma c´è poco da fare: a volte, per avere successo bisogna semplicemente essere al posto giusto e al momento giusto.

Riflessione 2: chiediti del perché vuoi fare carriera

Perché vuoi fare carriera? Bisogna essere realisti e come di dice: “I soldi non fanno la felicità…ma iutano di sicuro!”. L’aspetto economico corrispondente alla scalata verso il successo ha sicuramente il suo peso. A questo si aggiunge l´impatto che una brillante carriera ha sulle persone che ci circondano. Quali altre motivazioni ci sono?

La parola carriera deriva dal provenzano antico “carreira”, in origine riferita allo spazio assegnato alla corsa dei cavalli con i carri. In senso figurato questa parola è quindi anche intesa come strada intrapresa e percorsa.

Davvero un peccato che il senso più profondo del suo significato venga spesso dimenticato! Considerando questo aspetto, infatti, il senso del “far carriera” può essere interpretato nel suo senso più ampio e per certi versi intimo, perchè legato alla propria crescita personale.

Sostituiamo la domanda; al posto del “perché vuoi far carriera” a questo punto ti chiedo: quale strada hai deciso di intraprendere nel lungo cammino della vita?

Riflessione 3: cerca l’ unicità che è in te

Non sono un’amante della musica classica, ma bisogna ammettere che ci sono dei brani come la IX sinfonia di Beethoven, Per Elisa, La danza ungherese di Brahms che riescono ad entrare nel cuore di molte persone ancora oggi. La stessa cosa la possiamo riscontrare in diverse forse di arte come la pittura, la letteratura…

Immagina per un momento se Persone come Beethoven, Brahms (nel campo della musica e altri personaggi conosciuti nei veri ambienti) non fossero mai esisti…avremmo mai potuto avere in eredità una “Per Elisa” ? O un quadro come l’ Urlo di Munch di Van Gog? Molto probabilmente NO.

Ognuna di queste creazioni artistiche sono infatti l’espressione irripetibile di una personalità UNICA; come unica è la TUA. Non tutti siamo artisti e non è detto che l’espressione della tua personalità debba necessariamente sfociare in una creazione artistica (che giustamente potrebbe anche non essere di tuo interesse). Il punto è un altro: siamo talmente concentrati ad “avere” (avere più conoscenze, avere più soldi, avere più successo…) che spesso in tutto questo ci si dimentica che bisogna innazitutto “essere”.

Se stai lavorando tanto per avere carriera ma purtroppo non hai ancora raggiunto ciò che desideri, fermati e chiediti con sincerità:

  • In che cosa sono UNICO?
  • Sono stato davvero in grado di esprimere e trasmettere la mia irripetibile personalità nell’ambiente lavorativo?
  • Quale valore aggiunto questa potrebbe dare agli altri?

Sono quesiti a cui non si può rispondere in due secondi, ti lascio quindi con questi punti interrogativi, con soluzioni che forse ci metteranno un pò ad arrivare ma che ti apriranno un nuovo mondo.
È questo punto che riuscirai a raggiungere risultati che neanche pensavi di poter ottenere! :-).

Grazie per la chiacchierata e per questo buon caffè 😉

PS: questo articolo è stato anche pubblicato sulla rivista online coachingzone www.coachingzone.it

Dacci un’occhiata! 😉

Alla prossima!!

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