Il vero segreto del successo è il fallimento

Hai appena individualizzato nuovi nuovi obiettivi da raggiungere, nuove sfide. Proprio quelle sfide che ti fanno alzare la mattina carico e pieno di energie. Anno nuovo, nuova città, nuova esperienza lavorativa…c’è stato qualcosa che dentro di te si è svegliato. Vedi davanti a te nuovi orizzonti e nuove mete da raggiungere. Basta questa “adrenalina” per farti raggiungere gli obiettivi? No e lo sai benissimo. Nonostante tu abbia pianificato tutto nei minimi dettagli, infatti, ti senti bloccato. Come mai? Inconsciamente sai che cos’è ma forse non lo vuoi accettare: ciò che ti frena è la paura di un fallimento.

Seguimi! In questo post ti racconterò la storia di un ragazzo di nome Albert e scoprirai che il vero segreto del successo è nel fallimento! 😉

La voglia di raggiungere un obiettivo non basta

Darsi e voler raggiungere un obiettivo ti fa sentire “vivo”. Lo sa bene anche Albert, un ragazzo di 19 anni che, come tutti i suoi coetanei, ha un chiaro scopo da raggiungere: avere un appuntamento con una ragazza. Nulla di strano, mi dirai…in effetti nulla di che se non fosse per il fatto che Albert è letteralmente terrificato dalle donne. Malato fin da bambino è stato costretto a vivere gran parte della sua giovane età nel letto di un ospedale. Il padre è spesso stato assente a causa del lavoro, mentre la madre (unica figura femminile al suo fianco) è una donna tanto attenta alla cura del figlio, quanto incapace di dimostrargli il suo amore. A causa dell’ ambiente famigliare, Albert cresce senza la possibilità di esternare la sua personalità e con l’ incapacità di rapportarsi con il mondo femminile.

Raggiunta l’adolescenza il giovane prova ad interagire con il gentil sesso…ma niente! Ogni volta che una ragazza gli si avvicina si sente come pietrificato. Come fare per avere un appuntamento? Albert brancola nel buio. Un giorno, sentendosi coraggioso e intraprendente , decide di dirigersi verso il parco vicino casa con un piano “strategico” in mente. L’ idea è semplice: sedersi ed aspettare che una delle tante ragazze frequentati il parco si sieda sulla panchina vicino alla sua. Avrebbe incominciato a scambiare qualche sguardo e se questo fosse stato contraccambiato, avrebbe costretto se stesso ad interagire. Tutto semplice vero? Tieni presente che la storia è ambientata agli inizi del 900′: no cellulari, no internet, no social networks.

Volenteroso e pieno di audacia, il giovane dà il via al suo esperimento. Come potrai ben immaginare, l’ intraprendenza è un’ arma…ma non una sicura fonte di successo. Il piano di Albert sembra tuttavia ben congeniato, infatti gli si presentano con il tempo varie occasioni di interazione. Tutte le volte però è sempre lo stesso problema: allo sguardo “intringante” seguono lunghi silenzi. Cosa fare a questo punto? Fuggire via e il più lontano possibile da una situazione cosi imbarazzante.

Il valore del fallimento

Ma perchè Albert secondo te si sente bloccato? In fin dei conti le ragazze contraccambiando il suo sguardo dimostrano, in teoria, un interesse nei suo confronti…

Il ragazzo incomincia ad analizzare la situazione in modo pragmatico. Con il passare del tempo (e dei ripetuti silenzi) egli deve ammettere a se stesso che ciò che gli impedisce di raggingere l’ obiettivo è la paura di ricevere un rifiuto. In effetti, a causa dei suoi silenzi, non ha dato a se stesso la possibilità di “misurare” quella che è la sua capacità di interagire con una ragazza…e quindi di migliorarsi!

In altre parole: fino a questo momento si è tirato da solo la zappa sui piedi!

Svelato l’ “arcano” Abert decide di darsi la possibilità di fallire…e fallisce…
ripetutamente..ben 130 volte per essere precisi (ehm…si….si mette pure a contare quante volte gli è andata male).

30 di queste ragazze fuggirono via prima ancora che egli potesse aprire bocca mentre 99 ragazze declinarono l’ invito. Solo una ragazza accetta di uscire con lui (Eurekaaaa)…che però alla fine non si presenta.

Dunque parliamoci chiaro, apparentemente l’esperimento di Albert è un vero e proprio disastro. Non per lui. Questa esperienza, infatti, gli cambia la vita. Ha dimostrato a se stesso che:

  1. il fallimento di per non porta nulla di così terribile (ok, le ragazze avevano declinato il suo invito….quindi?!?! Cos’altro???)
  2. il vero segreto per raggiungere il successo è il fallimento

Lo so, lo so; stari pensando : a Marì va bene che nulla di cosi terribile è accaduto..ma è anche vero che ha fatto fiasco. Dunque nell’ esperimento che ti ho appena raccontato hai perfettamente ragione, ma la storia non è finita qua 😉

La consapevolezza di queste 2 grandi verità rendono Albert un uomo sicuro di sè: ora ha imparato come parlare con le donne, sa come muoversi…in altre parole: ha fatto esperienza! Si sposa per ben 3 volte, convive con una quarta donna e diviene autore di best seller come “L’autoterapia razionale emotiva. Come pensare in modo psicologicamente efficace” oppure “A pensar bene si vive meglio. Come superare i pensieri irrazionali”.

Ti ho appena raccontato la storia di Albert Ellis, uno dei più grandi psicoterapeuti del XX secolo.

La storia di Albert ci insegna a rischiare, ad andare al di là delle nostre paure e dei limiti che inconsciamente diamo a noi stessi.

Se anche tu, come Abert, credi di avere un piano “strategico” ma questo non ti porta ad alcun risultato, chiedi a te stesso: quante volte sono stato in grado di fallire?

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