Un nuovo metodo di time management

Quante volte hai avuto in mente di fare delle cose ma alla fine della giornata ti sei ritrovata con un pugno di mosche in mano? La gestione della casa, il lavoro, come riuscire a fare tutto? Se anche tu sei in questa situazione, sappi che non sei la sola! Seguimi! In questo articolo ti mostrerò un nuovo metodo di time management che sicuramente ti aiuterà a vedere le cose con occhi diversi 😉

Il tempo vola e forse fin troppo spesso le cose ti scappano di mano. Ecco che ti vesti, bevi il tuo buon caffè, i soliti appuntamenti di lavoro, il pranzo con i colleghi, oppure a casa con i bambini, qualche altro impegno pomeridiano…..ed è già seraaa!!! Quante cose avresti voluto fare oggi ma che non hai potuto portare a termine per “mancanza di tempo”?

È davvero un peccato non riuscire a terminare la giornata così come la immagiavamo. Spesso, infatti, capita che a causa di impegni famigliari e lavorativi si è costretti a sacrificare i momenti di vita più belli. Quando ci si rende conto di ciò ecco che sale lo stress e la frustazione.

Restare a guardare la nostra vita che passa nell’ immancata abilità di colpevolizzare la società o gli altri, di sicuro non risolve il problema. É un fatto che tutti abbiamo a disposizione 24h e quando si parla di numeri la miglior reazione che si può avere è quella di assumere un atteggiamento freddamente pragmatico. Come spendi le ore della tua giornata? Ne hai pienamente il controllo? La realtà è che siamo siamo indirettamente talmente abituati a vivere le nostre giornate secondo schemi “prestabiliti” (come ad esempio orari di lavoro, scuola, uffici), che spesso non abbiamo la consapevolezza del tempo che passa e di come lo trascorriamo. In altre parole, non siamo abituati ad “oggettivare” il tempo.

Realizzai tutto ciò in una fredda giornata di Marzo. Anche quel giorno mi stavo dirigendo frettolosamente alla fermata dell’ autobus. Ad un certo punto notai un avviso, esattamente quello che vedi qua sotto in foto:

L'autobus arriverà con 3 minuti in anticipo

Il cartello dice sostanzialmente :” Da lunedi, 17 Marzo 2014, la linia 8800 in direzione Bergadorf, passerà con 3 minuti in anticipo.

Ora….tralasciando l’ inutile polemica del “I-mezzi-in-Germania-funzionano-in-Italia-no”, devo dirti che questo avviso mi ha fatto riflettere molto. A primo impatto la reazione è stata “3 minuti?!? Ma dai, cosa sono poi 3 minuti…che esagerazione!!”. Poi però mi sono detta: ma 3 minuti sono oggettivamente 3 minuti.

Da quella sera cambiai il mio modo di vedere le cose ed ho adottato un metodo che con il tempo mi ha dato degli ottimi risultati! Nacque il “calendario retrospettivo” un nuovo metodo per la gestione del tempo. Se anche tu credi di non avere tempo per te e ti senti “affogato” dagli impegni, ecco un paio di consigli che sono sicura troverai molto utili!

1-Dai vita al tuo calendario “retrospettivo”

A che ora ti svegli? Quali attività o impegni svolgi regolarmente durante la settimana? Molte volte siamo abituati ad utilizzare il calendario per segnare appuntamenti ed eventi proiettati verso il futuro. L’idea del calendario “retrospettivo”, al contrario, nasce con il presupposto di voler “impacchettare” in “blocchi” tutte quelle attività che fanno già parte della tua vita e da cui non puoi prescindere.  Ogniuno di noi, quindi, in base ai propri impegni avrà : il blocco “lavoro”, “famiglia”, “casa” etc. Quante ore devi lavorare durante il giorno? Quante ore devi dedicare agli impegni di famiglia? Inserisci i tuoi blocchi in un’agenda settimanale affinchè tu possa visulizzare tutta la settimana in un colpo solo. Se ami scrivere ti consiglio di utilizzare un’ agenda settimanale (io uso l’ agenda del marchio giapponese “Mark’s”); altrimenti puoi utilizzare il nostro amico “Google calendario”.

Bene, alla fine di questo esercizio otterrai un risultato simile a questo:

Come puoi vedere nell’esempio che ti ho fatto, ho identificato nella “settimana tipo” quattro categorie diverse che ho voluto visulizzare con quattro colori differenti. Questi sono blocchi di impegni da cui non si può prescindere: lavoro dalle 08:00 alle 16:30; andare a prendere i bambini dalla palestra a giorni alterni e per cui ho calcolato un arco di tempo che va dalle 17:30 alle 19:30; ho calcolato infine un arco di tempo serale che dedico alla cura casa (preparare la cena, pulire, etc).

Come risulterebbe essere il tuo calendario settimanale? Quali sono i blocchi essenziali della tua settimana? Prova a fare il tuo! 😉

2-Mantieni sempre il quadro generale della situazione

Al di là della teoria la realtà è che la vita è fatta di imprevisti. Un appuntamento dal medico, il traffico più intenso ed esasperante del solito e la riunione di lavoro che si è dilungata più del dovuto. Il concetto del “calendario retrospettivo” nasce proprio considerando questo aspetto della vita: “Non posso fare nulla per prevenire gli eventi? Poco male! Lavorerò su ciò che è in mio potere!” 😉

In effetti, parliamoci chiaro…..tutte le sere ci dedichiamo a delle attività ripetitive ….sembra forse di fare la scoperta dell’acqua calda? Il punto è: avevi mai considerato quanto tempo investi in delle attività tanto scontate?
Mantenere sempre il quadro generale di quelle che sono le tue attività ti permetterà inoltre di visualizzare tutte quelle su cui puoi migliorare.

Quanto tempo potresti risparmiare se decidessi di gestire i tuoi impegni quotidiani in modo diverso? Se hai un calendario a retroso simile al mio, ad esempio, potresti avvantaggiarti preparando in anticipo i pasti, preparare l’intero menù della settimana e andare una sola vota a fare la spesa. Questi sono alcuni dei piccoli cambiamenti che puoi attuare ma che alla lunga ti daranno dei grossi risultati! Ecco che le serate si “liberano” ed il tempo che credevi di “non avere” è lì, che attende di essere vissuto nei modi e con le persone che fanno parte della nostra vita!

Prova anche tu a fare il tuo calendario a retroso! Cosa miglioreresti? Come? Fammi sapere ed iscriviti anche tu al blog! Stanno per arrivare molti articoli sulla gestione del tempo e sul miglioramento di se stessi. In fin dei conti, la vita è come una tela bianca e tu ne sei il pittore.

A prestoooooo!

Maria

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